Non manca poi molto alla bella stagione e a me piace moltissimo prepararmi un piatto unico per pranzo in modo da poter mangiare qualcosa di sano ma veloce… soprattutto se lo devo portare al  lavoro. Non so voi ma io adoro le insalatone, comprese quelle con la pasta!! Ma come comporre i nostri piatti nel miglior modo possibile senza far diventare una bomba calorica una semplice insalatona?

Con un buon tonno in scatola!

Questo pesce può rappresentare un ottimo alleato per chi cerca una fonte proteica sana e veloce: aiuta a risparmiare tempo e fatica in cucina e contiene importanti minerali, quali fosforo e potassio, nonché acidi grassi essenziali omega 3, che contribuiscono al mantenimento della corretta funzione visiva, vascolare e nervosa.

Quando però si tratta di scegliere il tipo di tonno, siamo spesso assaliti da molteplici dubbi: “Sarà troppo ricco di sale?” o “E’ meglio prenderlo in scatoletta oppure in barattolo di vetro?” e ancora “Mi causerà ritenzione idrica?” ecc.

Per quanto riguarda il contenuto di sale, non ci sono motivi per cui preoccuparsi.

Il tonno in scatola sott’olio ha un fabbisogno di sodio di 316 milligrammi per 100 grammi di alimento. Ciò vuol dire che in un a scatoletta da 80 grammi (pari a 52 grammi di tonno sgocciolato) ci sono 0,16 grammi di sodio. Sono la metà di quelli che introduciamo mangiando una fetta media di pane (50 grammi) e il 20% in meno di una porzione di mozzarella da 100 grammi. Consumando quindi una scatoletta da 80 grammi di tonno in scatola, introduciamo 0,4 grammi di sale ( neanche il 10% della dose del consumo di sale giornaliera consigliata dalle autorità sanitarie). Possiamo affermare che il sale nel tonno non rappresenta una minaccia per il nostro equilibrio alimentare, anche per chi soffre di ritenzione idrica, ipertensione arteriosa o per individui a rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, essendo un prodotto trasformato, si consiglia di consumare una porzione da 50 grammi di tonno sgocciolato nell’arco di una settimana.

Esistono comunque marchi che aggiungono più sale al prodotto, quindi è sempre bene leggere le etichette nutrizionali, preferendo i produttori che utilizzano il minor contenuto di sale.

Passiamo invece alla questione mercurio, un metallo pesante, tossico per il sistema nervoso. Tutte le scatolette rientrano nei limiti di legge (1mg/kg) perciò consumare una o due scatolette a settimana non rappresenta un problema per la nostra salute. Solo le donne in gravidanza e i bambini dovrebbero fare attenzione a non eccedere sia col tonno che con i pesci di grossa taglia come pesce spada, smeriglio, verdesca, palombo. Un’ottima alternativa al tonno possono essere i pesci di piccola taglia quali sgombri, sardine, alici, aringhe che contengono meno metalli pesanti e sono una fonte importante di omega 3.

Altro punto da sviscerare è la scelta del vasetto di vetro rispetto alla scatoletta. Chi dovrebbe fare attenzione a questa scelta particolare sono gli individui allergici al Nickel e ad altri metalli pesanti: per tali individui, il vasetto di vetro risolve il problema. Le persone invece che non hanno problematiche di questo genere  possono optare liberamente per il tonno in scatoletta.

Possiamo concludere assicurandoci, con dovuta accortezza e consapevolezza, che nel contesto di una dieta equilibrata, sana e variegata, il tonno in scatola può essere un perfetto alimento per la nostra salute da consumare però una o massimo due volte a settimana… insomma se non siamo di corsa meglio il pesce fresco😊

Con la consulenza del Dr. Alessandro Lazzati, laureato in scienze della nutrizione umana

#behealthy