Oggi parliamo del nostro comportamento alimentare, che nella società del sempre-di-corsa e sempre-connesse ci riguarda tutte. Mai capitato di consumare i pasti al volo e con la testa altrove? Sono sicura che è successo anche a voi! Ecco mangiare con disattenzione, magari stressate e preoccupate, non ci fa per niente bene anche se stiamo mangiando il migliore dei cibi. Al contrario, concentrarsi su quello che stiamo facendo, assaporare gli alimenti e focalizzarci sulle nostre sensazioni, è di grande aiuto sia per la salute mentale che fisica. È la pratica del mindful eating, che è sempre più associata a un’alimentazione salutare.
Le regole d’oro della nutrizione consapevole
- assaporare attentamente il cibo, focalizzandosi sull’aspetto, l’odore, il colore e il sapore
- prendersi il tempo necessario
- sedersi a tavola
- rilassarsi e consumare i pasti con persone con cui abbiamo un rapporto positivo
- evitare il multitasking
- rispettare il proprio corpo, senza forzarsi a mangiare o a smettere
Applicare la mindfulness al comportamento alimentare, e quindi stare attente a come mangiamo, innesca un meccanismo virtuoso:
_ ci porta a non avere fretta e a masticare più lentamente
_ favorisce una buona digestione, può aiutare a ridurre i sintomi gastrointestinali e aumenta il senso di sazietà (sai che lo percepiamo soltanto dopo 20 minuti che abbiamo iniziato a mangiare?)
_migliora il controllo dell’appetito e induce a mangiare di meno, o meglio solo quello che è veramente necessario, con una ricaduta positiva sul peso corporeo.
La capacità di ascoltare gli stimoli della fame e della sazietà aiuta a stabilire una relazione sana con quello che mangiamo e riduce la minimo l’uso del cibo come compensazione psicologica. Non è una dieta, ma un metodo per riconnettersi con il nostro corpo con benefici per tutte… a patto di non trasformare l’attenzione a come mangiamo in un’ossessione! E se si è soggetti a disturbi alimentari è necessario chiedere sempre consiglio a uno specialista.
I benefici per il benessere generale
Diversi studi osservazionali suggeriscono una correlazione tra la pratica del mindful eating e comportamenti alimentari più sani, migliore controllo del peso corporeo e fattori cardiovascolari favorevoli. Lo stato emotivo in cui consumiamo i pasti modifica il modo in cui l’organismo reagisce al cibo, influendo in modo sorprendente sulla risposta metabolica, come mi aveva spiegato Ilaria Bertini, dietista del team di SoLongevity Clinic.
L’efficacia del mindful eating come tecnica terapeutica è stata oggetto di una recente review sistematica e meta-analisi condotta dal Centro di Alimentazione Consapevole di Napoli e segnalata da Sinu, Società Italiana di Nutrizione Umana, che ha valutato gli effetti di questo approccio su una serie di parametri clinici come peso corporeo, IMC, circonferenza vita, glucosio sierico, emoglobina glicata e proteina C-reattiva. Il risultato? Decisamente positivo, in particolare per quanto riguarda i fattori indiretti di rischio cardiometabolico: “La nostra analisi ha mostrato che il Mindful Eating ha ridotto efficacemente la sofferenza e l’ansia legate al cibo e all’immagine corporea, un aspetto centrale per le persone con comportamenti alimentari disfunzionali. La riduzione dello stress legato al cibo può effettivamente migliorare i comportamenti alimentari e l’aderenza a una dieta sana”.
Ti prepari spuntini sani ma poi li trangugi alla scrivania mentre consulti le email? Adesso hai capito perché non funziona: fare attenzione a come mangiamo è altrettanto importante di cosa mettiamo nel piatto!