Pancia gonfia, ritenzione, gambe pesanti, stanchezza, vampate?

Si, sta capitando anche a me!! A quasi 51 anni, infatti, sto iniziando a sperimentare in prima persona alcuni dei cambiamenti della perimenopausa.

Il mio ciclo è ancora presente, ma sta diventando meno prevedibile. E soprattutto sto imparando una cosa: non mi sento uguale tutti i giorni.

Il 14 e 15 settembre, per esempio, ho avuto un gonfiore addominale per me incredibile: pancia tesissima, tanto da sembrarmi quella di una donna incinta di 5 mesi.

Il 16 settembre? Praticamente sparito e ho ritrovato la pancia piatta di sempre!

In quei giorni avevo anche perdite simili a quelle dell’ovulazione e, considerando che il mio ultimo ciclo era stato il 7 agosto, è possibile che si sia trattato di un’ovulazione molto tardiva.

Non posso saperlo con certezza, ma episodi come questo mi stanno insegnando ad ascoltare molto di più il mio corpo.

E soprattutto a cambiare strategia quando serve.

Questa è quella che funziona per me.

1. QUANDO LA PANCIA È GONFISSIMA, SEMPLIFICO L’ALIMENTAZIONE

Quando mi sento gonfia, il mio obiettivo non è mangiare pochissimo o saltare i pasti.

Faccio esattamente il contrario: mangio normalmente, ma scelgo per qualche giorno alimenti semplici, digeribili e pasti poco elaborati.

Ridimensiono temporaneamente tutto ciò che so che in quei giorni può aumentare ulteriormente il mio gonfiore: pasti molto abbondanti, cibi molto salati, alcol, salse, dolci, grandi quantità di verdure crude e combinazioni troppo elaborate.

Non è una dieta “sgonfiante” miracolosa.

È semplicemente un modo per non aggiungere altro gonfiore a quello che il mio corpo sta già vivendo.

LA MIA GIORNATA TIPO NEI GIORNI NO

COLAZIONE

Il mio pancake:

  • 150-180 g di albume
  • 30-40 g di farina di grano saraceno
  • un po’ d’acqua, se serve per la consistenza
  • 10-15 g di marmellata

PRANZO

Tengo il piatto molto semplice:

  • 60-70 g di riso, peso a crudo
  • 120-150 g di pollo
  • verdure cotte che digerisco bene, per esempio zucchine o bietole ma solo 100gr cotte
  • olio extravergine di oliva 1 cucchiaio

SPUNTINO

Scelgo qualcosa di semplice, in base alla fame: yogurt greco senza lattosio oppure skyr di soia, oppure un kiwi o una banana ma poco matura.

CENA

Anche qui niente piatti complicati:

  • 70 -80 g di pasta di mais o grano saraceno tipo Felicia
  • una fonte proteica leggera come 2 uova o pesce bianco
  • verdure prevalentemente cotte ma solo 100 gr alternando quelle che ho mangiato a pranzo
  • olio extravergine di oliva 1 cucchiaio

Non elimino i carboidrati.

Anzi, nei giorni in cui sono anche più stanca non voglio privare il mio corpo dell’energia di cui ha bisogno.

2. BEVO DI PIÙ, NON DI MENO

Quando ci sentiamo gonfie e piene di liquidi, la tentazione può essere quella di bere meno.

Io faccio attenzione invece a mantenere una buona idratazione durante tutta la giornata.

Acqua e tisana al finocchio diventano le mie migliori alleate.

Cerco anche di limitare l’eccesso di sale proveniente soprattutto da alimenti molto salati o industriali.

3. NEI GIORNI NO CONTINUO AD ALLENARMI, MA CAMBIO STRATEGIA

Questa per me è fondamentale.

Se è il mio giorno di allenamento, continuo a utilizzare la mia APP FIT IS BEAUTY.

Non salto automaticamente il workout solo perché mi sento più gonfia o ho le gambe pesanti.

Ascolto però il mio corpo e alleggerisco i carichi e l’intensità.

Dopo l’allenamento posso aggiungere una camminata tranquilla oppure, nelle giornate in cui sento davvero il bisogno di qualcosa di più dolce, scelgo direttamente uno degli allenamenti Pilates che trovi nella APP.

Il concetto che voglio trasmetterti è semplice:

NON DEVI PER FORZA FARE MENO.
DEVI IMPARARE AD ADATTARE.

Ci sono giorni in cui mi sento forte e lavoro normalmente con i pesi.

Altri in cui riduco il carico.

Altri ancora in cui Pilates + camminata sono esattamente quello di cui ho bisogno.

Per me questa è una delle chiavi dell’allenamento dopo i 40/50 anni: la costanza non significa fare sempre la stessa cosa alla stessa intensità.

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4. IL MIO “SEGRETO” QUANDO SENTO LE GAMBE PESANTI

Quando sento maggiore ritenzione, stanchezza e pesantezza alle gambe, una delle strategie che personalmente amo di più è la pressoterapia.

Io utilizzo COMPEX AYRE.

La uso soprattutto nelle giornate in cui sento le gambe particolarmente affaticate e la considero un momento di recupero e benessere da abbinare alle altre cose che abbiamo appena visto:

MOVIMENTO + IDRATAZIONE + RECUPERO.

Non considero la pressoterapia una cura per la perimenopausa né una scorciatoia per eliminare la ritenzione.

Per me è semplicemente uno degli strumenti che utilizzo per sentire le gambe più leggere e coccolarmi nei giorni NO.

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5. HO SMESSO DI ALLENARMI SEMPRE ALLO STESSO MODO

A 30 anni tendevo a pensare:

“Il programma dice questo, quindi oggi devo fare questo.”

Oggi ragiono diversamente.

Il programma rimane, ma ascolto il mio corpo.

Se sto bene → mi alleno normalmente.

Se sono stanca → riduco l’intensità.

Se ho gambe gonfie e pesanti → alleggerisco il workout, cammino oppure scelgo Pilates.

Se mi sento forte → ne approfitto per lavorare meglio con i pesi e scegliere i carichi che mi fanno sentire la fatica per dare sempre lo stimolo allenante e combattere la perdita di massa muscolare ( sarcopenia) e ostropenia.

Per me allenarmi bene dopo i 40/50 significa anche questo:

ADATTARE, NON MOLLARE.

6. E LE VAMPATE?

Per ora le mie sono moderate, ma ho iniziato a osservare quando compaiono.

Quello che sto imparando è che in perimenopausa vale la pena diventare un po’ investigatrici di noi stesse.

Per qualche settimana prova a segnarti:

CICLO + SONNO + VAMPATE + GONFIORE + ENERGIA + ALLENAMENTO

Potresti iniziare a riconoscere dei pattern che prima non avevi mai notato.

E queste informazioni possono essere utili poiché conoscere bene il proprio corpo aiuta a togliere l’ansia e la paura che possa succedere il peggio e il timore del cambiamento. Ti basterà riconoscere infatti i sintomi per adattare la tua strategia e sentirti meglio senza subire… inoltre potrebbe essere utile anche quando parlerai dei tuoi sintomi con il ginecologo.

LA REGOLA CHE STO IMPARANDO A QUASI 51 ANNI

La perimenopausa non significa che improvvisamente il nostro corpo “non funziona più”.

Significa che STA CAMBIANDO.

E forse dobbiamo cambiare anche noi il modo in cui ce ne prendiamo cura.

Per me oggi significa:

MANGIARE senza punirmi.

ALLENARMI senza ignorare i segnali del corpo.

MUOVERMI anche nei giorni NO.

RECUPERARE senza sentirmi in colpa.

E soprattutto smettere di pretendere che il mio corpo sia identico ogni singolo giorno.

Il mio obiettivo non è combattere contro il mio corpo.

È imparare a lavorare INSIEME A LUI.

Giulia

Questa guida racconta la mia esperienza personale e le strategie di benessere che utilizzo. Non sostituisce il parere del medico o del ginecologo. Gonfiore importante o persistente, sanguinamenti anomali, dolore importante o sintomi nuovi meritano una valutazione medica. In particolare, un dolore o gonfiore improvviso e marcato a una sola gamba richiede una valutazione tempestiva.

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